{"id":886,"date":"2018-10-05T13:16:19","date_gmt":"2018-10-05T11:16:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/?p=886"},"modified":"2018-10-05T13:16:19","modified_gmt":"2018-10-05T11:16:19","slug":"silicosi-malattia-occupazionale-in-aumento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/silicosi-malattia-occupazionale-in-aumento\/","title":{"rendered":"SILICOSI: Malattia occupazionale in aumento"},"content":{"rendered":"<p>Da ormai 300 anni l\u2019uomo \u00e8 a conoscenza del\u00a0<b>rischio delle polveri<\/b>\u00a0derivanti dalla lavorazione della pietra. Non tutti i tipi di polvere causano la silicosi ma solo le\u00a0<u>forme cristalline come cristobalite, quarzo e tridimite<\/u>\u00a0e se queste vengono frantumate in polvere respirabile cio\u00e8 di\u00a0<b>dimensioni al di sotto di 10 micron<\/b>.<\/p>\n<p>La\u00a0<b>silicosi<\/b>\u00a0\u00e8 una patologia a carattere fibrosante progressivo cio\u00e8\u00a0<b>pneumoconiosi<\/b>. Il primo sintomo riscontrato nel lavoratore \u00e8 l\u2019affanno, infatti i polmoni diventano meno efficienti e il corpo risente della riduzione di ossigeno. Inoltre, si riscontrano anche episodi di bronchite. Tale patologia \u00e8 complicata in molti casi anche dalla tubercolosi polmonare e da altre malattie del collagene, oltre ad essere una pre-cancerosi.<\/p>\n<p>Per tale motivo la\u00a0<b><u>silice<\/u><\/b><u>\u00a0\u00e8 classificata tra gli\u00a0<b>agenti chimici<\/b>\u00a0pericolosi<\/u>\u00a0per cui vige l\u2019obbligo di adottare le tutele disposte dal Titolo IX del D. Lgs. n. 81\/2008 come:<\/p>\n<p>&#8211; Misure generiche e specifiche di prevenzione e protezione: ad esempio uso di sistemi di spruzzatura dell\u2019acqua direttamente integrati, sistemi di ventilazione locale di scarico ecc.<\/p>\n<p>&#8211; Sorveglianza sanitaria<\/p>\n<p>&#8211; Limiti di esposizione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Le principali categorie di lavoratori a rischio sono<\/u>:<\/p>\n<p>&#8211; Operai coinvolti in attivit\u00e0 che comportano il movimentano della crosta terrestre come industria estrattiva, lavori stradali, lavori del suolo<\/p>\n<p>&#8211; Addetti alla manipolazione di vari materiali edili<\/p>\n<p>&#8211; Addetti alla produzione di vetro, ceramica, materiali refrattari e abrasivi<\/p>\n<p>&#8211; Operai dell\u2019industria metallurgica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, negli anni sono state sviluppate e sempre pi\u00f9 utilizzate\u00a0<b>pietre artificiali, polimeri, che sprigionano silice.<\/b><\/p>\n<p>Questo nuovo materiale viene utilizzato nella fabbricazione di superfici per arredamento e per attivit\u00e0 commerciali (es. bar) e servizi igienici.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 maggiormente a rischio sono:<\/p>\n<p>&#8211; Taglio con mole, smerigliatrici<\/p>\n<p>&#8211; Rifinitura, lucidatura e smussatura<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 stato riscontrato che il periodo di latenza della pietra artificiale \u00e8 pi\u00f9 breve: 10 anni rispetto ai 15-20 della pietra naturale<\/p>\n<p>L\u2019inerzia e l\u2019ignoranza verso le malattie professionali stanno provocando in molti paesi del mondo\u00a0<b>focolai epidemici di silico-tubercolosi<\/b>, dove spesso\u00a0<u>la causa occupazionale viene riscontrata solo tardivamente<\/u>. E ancora, anche in Italia, l\u2019incidenza della malattia derivante da polveri di pietra artificiale \u00e8 sottostimata.<\/p>\n<p>Pertanto, il Datore di lavoro deve porre particolare attenzione al\u00a0<b>rischio di silice<\/b>\u00a0durante la lavorazione e la conseguente polvere. Deve essere valutato il rischio e pianificato un sistema di prevenzione e protezione con misure generiche e specifiche di sicurezza. Deve essere effettuata una informazione e formazione per i lavoratori esposti adeguata alla loro mansione e rischio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da ormai 300 anni l\u2019uomo \u00e8 a conoscenza del\u00a0rischio delle polveri\u00a0derivanti dalla lavorazione della pietra&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":887,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[54,53,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/886"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=886"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":889,"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/886\/revisions\/889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}