{"id":780,"date":"2017-06-19T11:21:25","date_gmt":"2017-06-19T09:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/?p=780"},"modified":"2017-06-19T11:21:25","modified_gmt":"2017-06-19T09:21:25","slug":"lavoratrici-gestanti-come-procedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.626antincendi.it\/blog\/lavoratrici-gestanti-come-procedere\/","title":{"rendered":"Lavoratrici Gestanti: Come Procedere?"},"content":{"rendered":"<p>La tutela delle lavoratrici gestanti e madri \u00e8 oggi regolata dal D.Lgs.151\/2001 e D.Lgs.81\/08.<\/p>\n<p>Il D.Lgs.151\/2001 disciplina i congedi, i riposi, i permessi e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori connessi alla maternit\u00e0 e paternit\u00e0 di figli naturali, adottivi e in affidamento, nonch\u00e9 il sostegno economico alla maternit\u00e0 e alla paternit\u00e0.<\/p>\n<p>La tutela delle lavoratrici gestanti e madri parte dal presupposto che <b>la lavoratrice informi il datore di lavoro circa il proprio stato di gravidanza<\/b>. Senza tale informazione, visto che correttamente \u00e8 vietata la visita medica da parte del datore di lavoro per l&#8217;accertamento dello stato di gravidanza, non possono essere avviate le attivit\u00e0 di valutazione dei rischi sulla lavoratrice e la mansione che essa svolge.<\/p>\n<p>Sinteticamente si riportano i <b>rischi a cui le avoratrici gestanti \/ madri non possono essere esposte fino al settimo mese dopo il parto<\/b>:<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>movimentazione manuale dei carichi<\/li>\n<li>esposizione alla silicosi e all&#8217;asbestosi<\/li>\n<li>esposizione a radiazioni ionizzanti<\/li>\n<li>lavori su scale e impalcature mobili e fisse<\/li>\n<li>lavori di manovalanza pesante<\/li>\n<li>postura eretta per pi\u00f9 della met\u00e0 dell&#8217;orario o che obbligano ad una posizione particolarmente affaticante<\/li>\n<li>lavori con macchina mossa a pedale, o comandata a pedale, quando il ritmo sia frequente, o esiga un notevole sforzo<\/li>\n<li>i lavori con macchine scuotenti o con utensili che trasmettono intense vibrazioni<\/li>\n<li>lavori agricoli che implicano la manipolazione o l&#8217;uso di sostanze tossiche o altrimenti nocive nella concimazione del terreno e nella cura del bestiame<\/li>\n<li>lavori di monda o trapianto del riso<\/li>\n<li>lavori a bordo di navi, aerei, treni, pullman e di ogni altro mezzo di comunicazione in moto<\/li>\n<\/ul>\n<p>E ancora:<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>esposizione a sostanze pericolose, amianto, silice libera cristallina, cancerogene, mutagene o teratogene<\/li>\n<li>esposizione ad agenti fisici quali rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, radiazioni ionizzanti<\/li>\n<li>atmosfera a pressione superiore a quella naturale, ad esempio in contenitori sotto pressione, immersione sottomarina<\/li>\n<li>esposizione ad agenti biologici dei gruppi 3 e 4<\/li>\n<li>sostanze e preparati classificati tossici (T), molto tossici (T+), corrosivi (C), esplosivi (E) o estremamente infiammabili (F+)<\/li>\n<li>sostanze e preparati classificati nocivi<\/li>\n<li>piombo e composti<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qualora la mansione della lavoratrice preveda l&#8217;esposizione ad almeno uno dei predetti fattori di rischio, il datore di lavoro \u00e8 tenuto a <b>modificare la mansione al fine di eliminare l&#8217;esposizione<\/b>; <b>qualora il cambio di mansione non sia possibile \u00e8 prevista l&#8217;anticipazione del periodo di interdizione<\/b>.<\/p>\n<p>\u00c8 stato stabilito che la comunicazione dello stato di gravidanza della donna lavoratrice sar\u00e0 un\u00a0<b>obbligo del medico curante.<\/b>\u00a0Cos\u00ec come tutti gli adempimenti fino ad ora a carico della futura mamma: il certificato di gravidanza con annessa data presunta del parto, la certificazione relativa alla nascita del bambino e nel caso, quella di interruzione di gravidanza, dovranno essere trasmesse telematicamente dal dottore. \u00c8 quindi il medico a dover effettuare telematicamente tutte le comunicazioni all\u2019Inps, non pi\u00f9 la lavoratrice stessa.<\/p>\n<p><b>Il certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto, dovr\u00e0 essere inviato all\u2019INPS esclusivamente in via telematica <\/b>direttamente dal medico del SSN o con esso convenzionato.<\/p>\n<p>Resta l\u2019obbligo per la lavoratrice, di consegnare al proprio datore di lavoro:<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>Entro 2 mesi antecedenti la data presunta del parto, il certificato medico indicante la data presunta del parto;<\/li>\n<li>Entro i 30 giorni successivi al parto, il certificato di nascita del figlio ovvero la dichiarazione sostitutiva.<\/li>\n<\/ul>\n<div><strong>Il datore di lavoro deve valutare i rischi per la gravidanza e l\u2019allattamento derivanti dall\u2019attivit\u00e0 lavorativa<\/strong> (tenendo conto sia della salute della donna che di quella del bambino) e le conseguenti misure di prevenzione e protezione, comprese eventuali modifiche di orario e condizioni di lavoro e lo spostamento ad una mansione non a rischio.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.sferaingegneria.com\/normativa\/lavoratrici-madri-cosa-cambia-con-il-decreto-del-fare\"><em>(Fonte)<\/em><\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tutela delle lavoratrici gestanti e madri \u00e8 oggi regolata dal D.Lgs.151\/2001 e D.Lgs.81\/08. 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